Archiviazioni mensili: Gennaio 2009

Se ancora credete nell’inarrestabile progresso della scienza questo libro fa per voi: in 5 saggi demolisce questa vecchia visione positivista. Peccato  pero’ che, tolto il saggio di Sack e parzialmente quello di Gould, la lettura non e’ di quelle scorrevoli, e peccato anche per il fatto che l’attenzione si concentra soprattutto su biologia e medicina, pressocche’ ignorando la fisica e le altre scienze. 
Alla fine resta un testo incompiuto

Infinite forme bellissime

La nuova scienza dell’Evo-Devo
Di Sean B. Carroll


 

Ovvero la vita come un software che riusa sempre i medesimi pezzi di codice, dal batterio all’uomo. Carrol non ha certo la prosa brillante di Stephen Jay Gould, purtuttavia questo testo brilla per chiarezza espositiva. L’argomento, l’Evo-Devo, cioe’ la biologia evolutiva dello sviluppo, non e’ dei piu’ facili ma Carrol pianifica benissimo la sua opera, spiega al lettore dove vuole andare a parare e la divide in tante piccole sezioni che rendono agevole anche la lettura dei passi piu’ ardui. Ottimo il capitolo finale che riassume tutta l’opera. 

 

 


La tesi del libro e’ suggestiva. Lucio Russo suggerisce che la scienza greca, o  piu’ propriamente quella ellenistica, fosse molto piu’ progredita di quanto sia comunemente riconosciuto, e che fu la conquista romana del II-III secolo a.c. a infliggerle un colpo mortale, tale da seppellirne il ricordo per un millenio abbondante fino a essere riscoperta nel Cinquecento, ponendo le basi per le intuizioni di Galileo e Newton che sono alla base della scienza moderna. La tesi e’ indubbiamente interessante, ben documentata e il testo ben scritto. Decisamente consigliato